Una maggiore frequenza delle medicazioni può ridurre l'incidenza delle infezioni da catetere venoso centrale
Articolo
Data di Pubblicazione:
2004
Abstract:
Le infezioni ospedaliere – fenomeno tuttora rilevante nella realtà sanitaria italiana e problema attentamente considerato dagli addetti ai lavori e dagli esperti, per le sue serie implicazioni in termini di rischio per la salute e la vita stessa dei pazienti – riconosce un variegato insieme di fattori e di cause, tra le quali una certa importanza è rivestita dagli accessi vascolari e, in particolare, dal posizionamento e dalla dimora dei cateteri venosi centrali (CVC). In questo caso, il rischio infettivo chiama in causa soprattutto le concrete modalità di gestione del catetere e, conseguentemente, corrette procedure di nursing sono in grado di ridurre questa complicanza. Il presente articolo presenta i risultati di uno studio, che ha comparato differenti schemi di sostituzione della medicazione del CVC, verificando l’incidenza delle complicanze infettive tra due distinti gruppi di pazienti. Il principale outcome considerato è stato l’incidenza di infezioni del CVC al momento della sua rimozione, valutata tramite esami colturali per batteri e miceti. I risultati ottenuti evidenziano una riduzione delle positività della punta del catetere nei pazienti a cui la medicazione è stata sostituita con maggiore frequenza
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
infezione ospedaliera, accesso vascolare, catetere venoso centrale, medicazione, procedura
Elenco autori:
Cicolini, G; Iommarini, I; Rulli, A; Vecchiet, J; Cipollone, F
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