Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
Ci circondiamo di oggetti per noi stessi, per le nostre case, per gli
ambienti di lavoro. La necessità funzionale dell’oggetto è passata in
secondo piano, scegliamo cosa comprare per esprimere chi siamo.
La relazione tra possesso e identità è oggi più forte che mai, tanto da
definire non solo le società in cui viviamo, ma anche la nostra stessa
individualità.
L’evoluzione del mercato risente della frenesia produttiva contemporanea.
Per far fronte alla maturità di prodotti già diffusi in modo
capillare, vengono create nuove categorie merceologiche, che non
sempre nascono da un bisogno manifesto. Anzi, gli stessi bisogni e
desideri, ciclicamente, vengono immaginati, definiti, progettati, promossi
e venduti, mostrando il lato oscuro della produzione di massa,
oggi problematica per l’ambiente seppur specularmente cruciale per
l’economia. Tuttavia, un approccio personale al consumo rivela diversi
aspetti positivi, uno dei principali è che il consumatore moderno
è molto più consapevole e attento rispetto al passato: scegliere e
acquistare un oggetto è un atto che va oltre la semplice utilità, diventa
un modo per affermare l’identità del consumatore stesso e come
vuole essere percepito dal contesto sociale in cui vive. Questo approccio
apporta un impatto straordinario, tanto sociale quanto economico
perché genera nuove reti di relazioni, conoscenza e valori.
Si trattò di una vera e propria rivoluzione iniziata con il boom economico
del Secondo dopoguerra, e dove il design gioca un ruolo cruciale.
Senza entrare nel dettaglio delle molteplici definizioni del termine,
possiamo dire che il design è la disciplina che stabilisce le regole
per progettare oggetti d’uso quotidiano ma che al contempo ci aiutano
a definire la nostra complessa identità. Forme, colori, immagini,
materiali e sensazioni tattili contribuiscono a creare un immaginario
collettivo, il «linguaggio delle cose» di cui Deyan Sudjic parla nel
suo celebre saggio, riferendosi alla capacità che gli oggetti hanno
di affermare chi siamo e chi vogliamo essere, aiutandoci a capire il
mondo in cui viviamo.
ambienti di lavoro. La necessità funzionale dell’oggetto è passata in
secondo piano, scegliamo cosa comprare per esprimere chi siamo.
La relazione tra possesso e identità è oggi più forte che mai, tanto da
definire non solo le società in cui viviamo, ma anche la nostra stessa
individualità.
L’evoluzione del mercato risente della frenesia produttiva contemporanea.
Per far fronte alla maturità di prodotti già diffusi in modo
capillare, vengono create nuove categorie merceologiche, che non
sempre nascono da un bisogno manifesto. Anzi, gli stessi bisogni e
desideri, ciclicamente, vengono immaginati, definiti, progettati, promossi
e venduti, mostrando il lato oscuro della produzione di massa,
oggi problematica per l’ambiente seppur specularmente cruciale per
l’economia. Tuttavia, un approccio personale al consumo rivela diversi
aspetti positivi, uno dei principali è che il consumatore moderno
è molto più consapevole e attento rispetto al passato: scegliere e
acquistare un oggetto è un atto che va oltre la semplice utilità, diventa
un modo per affermare l’identità del consumatore stesso e come
vuole essere percepito dal contesto sociale in cui vive. Questo approccio
apporta un impatto straordinario, tanto sociale quanto economico
perché genera nuove reti di relazioni, conoscenza e valori.
Si trattò di una vera e propria rivoluzione iniziata con il boom economico
del Secondo dopoguerra, e dove il design gioca un ruolo cruciale.
Senza entrare nel dettaglio delle molteplici definizioni del termine,
possiamo dire che il design è la disciplina che stabilisce le regole
per progettare oggetti d’uso quotidiano ma che al contempo ci aiutano
a definire la nostra complessa identità. Forme, colori, immagini,
materiali e sensazioni tattili contribuiscono a creare un immaginario
collettivo, il «linguaggio delle cose» di cui Deyan Sudjic parla nel
suo celebre saggio, riferendosi alla capacità che gli oggetti hanno
di affermare chi siamo e chi vogliamo essere, aiutandoci a capire il
mondo in cui viviamo.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Gaddi, Rossana
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
African Design. I metalli del potere.