Data di Pubblicazione:
2010
Abstract:
Il saggio muove dalla giurisprudenza in tema di composizione della "firma sociale" in ambito cambiario e mira a verificare la correttezza della tesi la quale vuole che la firma contenga in modo leggibile il "nome e cognome" del rappresentante legale dell'ente. A tal fine, il lavoro si concentra sul fondamento ultimo della tesi, che riposa sull'idea che il rappresentante sia anch'esso un obbligato cambiario ai sensi dell'art. 11 l. camb., alla quale viene contrapposta una diversa costruzione che - legando la responsabilità del falsus procurator al "potere" a lui spettante sull'operazione cartolare, anziché alla firma apposta sulla chartula - conduce ad affermare che le regole formali di cui all'art. 8 l. camb. attengano solo alla formazione della firma del rappresentato.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Briolini, Federico
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