Data di Pubblicazione:
2007
Abstract:
Alle radici della riflessione culturale classica, lo studio intende ritrovare distinzioni costitutive delle nozioni di arte, scienza, tecnica e verità, penetrate nella consapevolezza socioculturale dell'Occidente. È un merito del mondo greco la distinzione tra epistéme e tèkne, tra cognizione scientifica acquisita con metodo logico e conoscenza pratica resa stabile con regole causali. La verità inerisce in tal modo alla duplice dimensione teorica e pratica, dove la tecnica è retta dalla competenza di produzione dell'oggetto mentre la teoria è in grado di dirigere l'oggetto prodotto verso un uso corretto. Nella cultura greca, all'arte non è riconosciuta abilità tecnico-scientifica o teorico-veritativa, ma natura irrazionale, ispirativa e divinatoria. Tuttavia, la poesia può avere un carattere di verità, poiché il poeta orfico parla in condizione di estasi e l'atto poetico si trova nella stessa condizione del vaticinio. Sulla scorta di De Martino e Velardi si pone un'analogia tra rapsodo e sciamano, cioè tra magia ed entusiasmo estatico e funzione rivelativa e sublimativa di una crisi che risiede in una alterità extraumana, oltre la scienza e la tecnica, con una propria forma di verità comunicativa e di linguaggio diversa dalla verità scientifica o delle regole tecniche della conoscenza pratica. La poesia e l'arte forniscono valori etici, ideali e modelli esemplari, rinnovando ciò che è stato tramandato dalla tradizione e consegnandolo in nuova forma e nuova storia al futuro.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Carabba, Carla
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