Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
Il tema della cittadinanza negli scenari della globalizzazione è di rilevanza strategica per cogliere i mutamenti sociali, giuridici e politici del nostro tempo (…) e per riflettere anche sulla funzione del sociologo come analista, stratega e policymaker.
Questo volume va dritto al cuore del mutamento sociale globale offrendo una rivisitazione concettuale di cittadinanza in orizzonti sempre più glocali laddove il globale e il locale stanno sempre
più interfacciandosi con una decrescente mediazione degli stati nazionali che quando intervengono, al più, reagiscono, in modo più o meno congruo ed efficace, a orientamenti provenienti da organizzazioni sopranazionali (UE, ONU, WTO, WIPO ecc.) o multinazionali (da McDonald’s – dal quale deriva ad esempio il Big Mac Index dell’analisi dei mercati finanziari – a Standard & Poor’s). Il cittadino per essere davvero tale vede aumentare
vertiginosamente le competenze richiestegli per decifrare gli scenari attorno a sé e poter agire strategicamente a tutela della propria professione, della propria salute e del proprio denaro. Quale cittadino sta emergendo da tali scenari?
Pitasi lo definisce correttamente ipercittadino ed in modo sottile e concettualmente raffinato ne tratteggia le caratteristiche di viabilità: l’ipercittadino è cosmopolita, imprenditore (come forma mentis, indipendentemente dalla sua effettiva professione), science based (non nel senso che sia di professione scienziato ma che è consapevole che i temi scottanti del nostro tempo – dalle energie alternative alle frontiere biotecnologiche – passano da organizzazioni knowledge intensive e non più dall’umoralità della piazza politica, almeno nelle realtà il cui PIL sta volando (…).
Questo volume va dritto al cuore del mutamento sociale globale offrendo una rivisitazione concettuale di cittadinanza in orizzonti sempre più glocali laddove il globale e il locale stanno sempre
più interfacciandosi con una decrescente mediazione degli stati nazionali che quando intervengono, al più, reagiscono, in modo più o meno congruo ed efficace, a orientamenti provenienti da organizzazioni sopranazionali (UE, ONU, WTO, WIPO ecc.) o multinazionali (da McDonald’s – dal quale deriva ad esempio il Big Mac Index dell’analisi dei mercati finanziari – a Standard & Poor’s). Il cittadino per essere davvero tale vede aumentare
vertiginosamente le competenze richiestegli per decifrare gli scenari attorno a sé e poter agire strategicamente a tutela della propria professione, della propria salute e del proprio denaro. Quale cittadino sta emergendo da tali scenari?
Pitasi lo definisce correttamente ipercittadino ed in modo sottile e concettualmente raffinato ne tratteggia le caratteristiche di viabilità: l’ipercittadino è cosmopolita, imprenditore (come forma mentis, indipendentemente dalla sua effettiva professione), science based (non nel senso che sia di professione scienziato ma che è consapevole che i temi scottanti del nostro tempo – dalle energie alternative alle frontiere biotecnologiche – passano da organizzazioni knowledge intensive e non più dall’umoralità della piazza politica, almeno nelle realtà il cui PIL sta volando (…).
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Elenco autori:
Pitasi, Andrea
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