Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
La volontà, di pertinenza anche politica, connessa al sabotaggio protratto del sapere umanistico, va determinando una diffusione verticale dell’ignoranza con effetti devastanti sulla matrice etica oltre che culturale, politica ed economica della società. Questo stato di cose, avallato da strategie legiferanti legate a principi di economicità distorti, se non ad una precisa volontà di lateralizzazione del sapere umanistico, determina l’abbattimento della considerazione e della percezione del valore stesso dell’istruzione, della scuola e dell’università (storicamente ritenute un privilegio), imprimendo una evidente e progressiva “de-alfabetizzazione” collettiva che può tornare utile esclusivamente a fini di strumentalizzazione ideologica.
Sta di fatto che i testi letterari, in quanto “monumenti” che portano notizie dal passato su cui edificare senza tema di errori il presente, costituiscono lo scrigno della memoria umana; cosa c’è di più terribile del rischio di perdere la memoria, facoltà connessa ad un valore insostituibile come quello dell’identità? Quella che stiamo smarrendo è appunto la nostra preziosissima identità culturale.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Pasquini, Luciana
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