Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
L’irruzione del periurbano evidenzia oggi l’obsolescenza di una lettura per matrici separate, sollecitando la riorganizzazione di porzioni sempre più ampie di territorio urbanizzato a contatto con lembi di paesaggio agricolo e naturale - trame agrarie ancora efficienti in tutto o in parte, "terrains vagues", luoghi dell’abbandono - a partire dalle vocazioni dei suoli e dalle eterogenee propensioni al loro uso.
La riflessione interdisciplinare su queste tematiche ha mosso i primi passi in un orizzonte in continua espansione, che inizia a fornire anche alcune risposte puntuali in forma di esperienze amministrative.
L'attuale modalità di uso della collina pescarese, la cui fruizione estesa, complessa e differenziata richiede attualmente una interpretazione paratattica del territorio, consente ancora un trattamento in termini di qualità paesaggistiche e ambientali, che sebbene scarsamente declinate dagli strumenti di governance sono risorse essenziali per la rigenerazione territoriale, reti ecologiche e infrastrutture verdi.
La riflessione interdisciplinare su queste tematiche ha mosso i primi passi in un orizzonte in continua espansione, che inizia a fornire anche alcune risposte puntuali in forma di esperienze amministrative.
L'attuale modalità di uso della collina pescarese, la cui fruizione estesa, complessa e differenziata richiede attualmente una interpretazione paratattica del territorio, consente ancora un trattamento in termini di qualità paesaggistiche e ambientali, che sebbene scarsamente declinate dagli strumenti di governance sono risorse essenziali per la rigenerazione territoriale, reti ecologiche e infrastrutture verdi.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Periurbano, colline medioadriatiche, rigenerazione territoriale, infrastrutture verdi, pianificazione ambientale, paesaggio
Elenco autori:
Aristone, Ottavia
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