Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Il complesso festivo di Sant’Antonio abate è una delle ritualità popolari più “arcaiche” e diffuse nel-le periferie rurali. Si tratta del sincretismo medievale tra la figura storica del Santo e le emergenze sociali delle popolazioni subalterne appenniniche che si manifestavano nel contesto invernale attra-verso simboli come il fuoco, l’uccisione del maiale e la questua che, attraverso la mascherata burlesca, era condotta dai giovani nelle case di quanti erano nelle condizioni di elargire qualcosa. Nel corso del Novecento, i ritmi eclettici della cultura industriale, l’estensione dei confini del mondo, il fatto che la vita umana sembra aver obliterato la necessità di “scendere a patti con la materia”, hanno estinto questa dimensione totalizzante e, con finalità compensative, hanno fatto emergere nuove azioni di memoria, conservazione e tradizione, finalizzate sostanzialmente al turismo.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Heritage, tradizioni, laicizzazione, culti antoniani
Elenco autori:
Giancristofaro, Lia
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