Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
Sarebbe riduttivo considerare l’amministrazione di sostegno alla stregua di una semplice modifica apportata al codice civile. Gli oltre dieci anni di attività dell’istituto introdotto dalla legge n. 6 del 2004 hanno dimostrato il suo elevato valore sociale.
È indubbio che siamo di fronte a una riforma strutturale dell’intero impianto a tutela dei soggetti deboli che vede il coinvolgimento sinergico di soggetti pubblici e privati.
Questo modello rappresenta un nuovo modo di considerare i soggetti deboli nella vita di tutti i giorni e la sua originalità si coglie soprattutto nella funzione di garanzia offerta dallo Stato che si avvale anche del contributo dei privati.
Un istituto di protezione delle persone prive in tutto od in parte di autonomia di sicura estrazione civilistica ma dai tratti marcatamente pubblicistici, soprattutto in riferimento al bene protetto.
L’evoluzione del paradigma in esame porta all’istituzione di elenchi, registri e veri e propri albi di professionisti qualificati dai quali l’Autorità giudiziaria può attingere amministratori di sostegno cui demandare il relativo incarico.
Aumentano i doveri di solidarietà sociale in favore della valorizzazione della persona considerata come singola e nelle formazioni sociali ove riesce ad esprimere la sua personalità.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
amministrazione di sostegno, tutela sociale dei soggetti deboli
Elenco autori:
Ferzetti, Francesco
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