L’immunoterapia rappresenta un’arma potenzialmente decisiva nella lotta contro il cancro in generale, e contro il Glioblastoma Multiforme (GBM) in particolare. Tuttavia, è urgentemente necessaria una migliore comprensione di come sfruttare l’immunoterapia nei pazienti affetti da GBM. La complessità della malattia e l’impermeabilità della barriera emato-encefalica rendono inefficace un approccio vaccinale standard.
Come parte di una nuova strategia di gestione del cancro, questo progetto mira a sviluppare vaccini più efficaci utilizzando nanoparticelle polimeriche e nanostrutture autoassemblanti, in combinazione con virus oncolitici modificati. Verranno impiegati materiali nanobiodegradabili per proteggere il virus oncolitico (OV) dall’eliminazione da parte dell’organismo, sfruttando la via intranasale per una somministrazione efficiente al cervello. Il gene IL12 verrà inserito in un vettore ricombinante adenovirale, che resterà protetto all’interno delle nanoparticelle fino a quando il farmaco non raggiungerà il microambiente tumorale, dove verrà rilasciato per contrastare l’immunosoppressione indotta dal tumore.
Questa nuova strategia offre un’alternativa efficiente rispetto all’attuale standard terapeutico, ovvero un’immunoterapia complessa e, possibilmente, la chemioradioterapia. Lo sviluppo di un prodotto “pronto all’uso”, in grado di fornire effetti antitumorali aggiuntivi a diversi livelli, potrebbe significativamente prolungare l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da GBM. Il bioprocesso proposto sarà scalabile per la produzione e compatibile con le Norme di Buona Fabbricazione (GMP).
Le strategie di somministrazione, la sicurezza e l’efficacia dell’agente anticancro saranno validate in modelli animali di GBM. L’obiettivo formativo principale è quello di preparare una nuova generazione di specialisti interdisciplinari, la cui formazione avverrà in stretta collaborazione con grandi industrie farmaceutiche, università e centri clinici. Questo permetterà non solo di formare 14 ricercatori eccellenti nella fase iniziale della carriera, ma anche di migliorare notevolmente le loro prospettive professionali grazie all’opportunità unica di svolgere ricerche transdisciplinari e seguire una formazione di alta qualità sia in ambito accademico che industriale-imprenditoriale.
Come parte di una nuova strategia di gestione del cancro, questo progetto mira a sviluppare vaccini più efficaci utilizzando nanoparticelle polimeriche e nanostrutture autoassemblanti, in combinazione con virus oncolitici modificati. Verranno impiegati materiali nanobiodegradabili per proteggere il virus oncolitico (OV) dall’eliminazione da parte dell’organismo, sfruttando la via intranasale per una somministrazione efficiente al cervello. Il gene IL12 verrà inserito in un vettore ricombinante adenovirale, che resterà protetto all’interno delle nanoparticelle fino a quando il farmaco non raggiungerà il microambiente tumorale, dove verrà rilasciato per contrastare l’immunosoppressione indotta dal tumore.
Questa nuova strategia offre un’alternativa efficiente rispetto all’attuale standard terapeutico, ovvero un’immunoterapia complessa e, possibilmente, la chemioradioterapia. Lo sviluppo di un prodotto “pronto all’uso”, in grado di fornire effetti antitumorali aggiuntivi a diversi livelli, potrebbe significativamente prolungare l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da GBM. Il bioprocesso proposto sarà scalabile per la produzione e compatibile con le Norme di Buona Fabbricazione (GMP).
Le strategie di somministrazione, la sicurezza e l’efficacia dell’agente anticancro saranno validate in modelli animali di GBM. L’obiettivo formativo principale è quello di preparare una nuova generazione di specialisti interdisciplinari, la cui formazione avverrà in stretta collaborazione con grandi industrie farmaceutiche, università e centri clinici. Questo permetterà non solo di formare 14 ricercatori eccellenti nella fase iniziale della carriera, ma anche di migliorare notevolmente le loro prospettive professionali grazie all’opportunità unica di svolgere ricerche transdisciplinari e seguire una formazione di alta qualità sia in ambito accademico che industriale-imprenditoriale.