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  1. Insegnamenti

PGC11 - VITTIMOLOGIA

insegnamento
ID:
PGC11
Durata (ore):
54
CFU:
6
SSD:
PSICOLOGIA SOCIALE
Psicologia sociale
Sede:
CHIETI
Url:
Dettaglio Insegnamento:
PSICOLOGIA GIURIDICA E CRIMINOLOGICA/CORSO GENERICO Anno: 2
Anno:
2026
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone

Dati Generali

Periodo di attività

Primo Semestre (01/10/2026 - 31/01/2027)

Syllabus

Obiettivi Formativi


L'insegnamento si propone di fornire conoscenze teoriche e applicative sui processi di vittimizzazione, sulle caratteristiche psicologiche, relazionali e sociali delle vittime di reato e sulle conseguenze traumatiche dell'esperienza vittimaria. Gli studenti acquisiranno competenze per l'analisi dei fattori di rischio e di protezione, per la valutazione del danno psicologico e dei bisogni della vittima, nonché per la progettazione di interventi di prevenzione e tutela in ambito sociale.
Nello specifico gli studenti devono avere acquisito la capacità di:
-analizzare e interpretare i processi di vittimizzazione, comprendendo i fattori individuali, relazionali e sociali coinvolti, nonché le conseguenze psicologiche e traumatiche dell'esperienza vittimaria, con particolare attenzione alle condizioni di vulnerabilità e alla vittimizzazione secondaria.
-valutare i bisogni di tutela e supporto delle vittime e progettare interventi appropriati, applicando conoscenze vittimologiche, psicologico-forensi e normative nei contesti clinici, giudiziari e dei servizi territoriali.
Risultati di apprendimento attesi:
1)Conoscenza e capacità di comprensione:
Conoscere i principali quadri clinici nei disturbi neuro-e psicopatologici, gli aspetti di comorbidità, nonché le reazioni di adattamento funzionale e disfunzionale (es. disregolazione emozionale, stress, coping psicologico) fino alle reazioni traumatiche;
conoscere e comprendere le principali definizioni e declinazioni della violenza di genere nel contesto storico, sociale e politico; agli aspetti sociali, ideologici e culturali che caratterizzano la percezione sociale della violenza di genere e che inducono gli astanti a intervenire o meno in favore della vittima;
conoscere e comprendere il profilo socio-psicologico dell’autore di violenza e le conseguenze sulla vittima;
conoscere e comprendere i principali riferimenti normativi in tema di contrasto alla violenza di genere;
conoscere e comprendere le principali teorie e i principali metodi per costruire modelli di prevenzione e programmi di intervento efficaci a favore delle vittime, inquadrando tali conoscenze all'interno del panorama scientifico attuale;
conoscere e comprendere le modalità di valutazione sull'efficacia degli interventi proposti.
2)Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Comprendere e applicare le principali teorie esplicative delle diverse forme di abuso e maltrattamento sui minorenni e di problematiche evolutive associate all’affido e all’adozione.
Saper riconoscer e descrivere i principali fattori implicati nella violenza di genere adottando un’ottica multifattoriale e interdisciplinare.
Saper collegare costrutti giuridici e psicologici sul tema della violenza di genere.

Saper identificare le caratteristiche dell’autore di violenza e le conseguenze sulle vittime.
Saper identificare e applicare strumenti e procedure per pianificare e realizzare interventi di formazione, prevenzione e contrasto alla violenza di genere.
Effettuare valutazioni sull’efficacia degli interventi di formazione, prevenzione e contrasto alla violenza di genere.
3)Autonomia di giudizio:
Declinare criticamente i diversi modelli della psicologia nelle diverse applicazioni in ambito giuridico;
Elaborare analisi complesse e sviluppare autonome riflessioni su tematiche relative agli specifici ambiti di approfondimento della psicologia giuridica, forense e criminologica.
Identificare e considerare criticamente le domande poste allo psicologo in ambito giuridico, forense e criminologico.
Selezionare e applicare, con approccio critico e consapevole, metodi e tecniche di valutazione e di intervento adeguate ai diversi ambiti della psicologia giuridica.
Identificare, adottare, adattare e valutare il modello di intervento in autonomia professionale e con sensibilità contestuale.
4)Abilità communicative:
Usare una terminologia corretta e pertinente, in forma orale e scritta, con linguaggio tecnico e appropriato che consenta di interagire in maniera adeguata anche in contesti multidisciplinari.
5)Capacità di apprendere:
Auto-valutare il proprio livello di conoscenze e competenze e di definire un piano di sviluppo, in piena autonomia, del proprio percorso formativo e professionale (ad es. percorsi formativi di terzo livello (quali master, dottorati, corsi di perfezionamento, scuole di specializzazione).
Utilizzare strumenti per l'accrescimento e aggiornamento delle proprie conoscenze, anche attraverso testi specialistici, pubblicazioni internazionali e consultazione di banche dati.
Progredire nella conoscenza e capacità di utilizzazione di metodi e strumenti anche attraverso sistemi di aggiornamento scientifico per le discipline psicologiche.
Mantenere un costante aggiornamento scientifico e professionale continuo rispetto alle metodologie di valutazione e intervento, anche in relazione alla loro costante evoluzione, nei contesti della psicologia giuridica, forense e criminologica anche tramite confronti con professionisti di altre discipline.

Prerequisiti


E’ consigliabile una conoscenza di base delle teorie e dei modelli psicologico sociali inerenti l’interpretazione della violenza di genere, tuttavia non sono previsti vincoli di propedeuticità.

Metodi didattici


L’insegnamento è erogato in presenza e prevede l’impiego integrato di diversi metodi didattici, selezionati in coerenza con i risultati di apprendimento attesi. In particolare, l’attività didattica si articola come segue:


Lezioni frontali in aula, finalizzate alla trasmissione dei contenuti teorici, alla sistematizzazione dei concetti chiave e all’acquisizione del linguaggio disciplinare;
Attività seminariali, anche con docenti esterni o esperti del settore, volte ad approfondire tematiche specifiche o casi studio;
Attività opzionali (partecipazione a studi sperimentali), se previste, saranno comunicate all’inizio del corso o durante il semestre.

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, in quanto la partecipazione attiva alle diverse attività didattiche favorisce significativamente il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso.

Verifica Apprendimento


L’esame per i frequentanti, in trentesimi, si divide in due parti. Una prova scritta con 10 domande a scelta multipla e 1 domanda aperta. Ad ogni risposta chiusa corretta saranno attribuiti due punti (max 20/30) e alla risposta aperta da 0 a 4 punti (max 4/30). La seconda parte prevede un lavoro di gruppo con presentazione a pubblico esperto, con attribuzione da 0 a 6 punti (max 6/30).
L’esame per i frequentanti, in trentesimi, si divide in due parti. Una prova scritta con 10 domande a scelta multipla e 1 domanda aperta. Ad ogni risposta chiusa corretta saranno attribuiti due punti (max 20/30) e alla risposta aperta da 0 a 4 punti (max 4/30). La seconda parte prevede la discussione orale di un articolo di ricerca, fornito dal docente sulla pagina elearning, con attribuzione da 0 a 6 punti (max 6/30).
Per gli studenti frequentanti, durante il semestre potranno essere previste prove in itinere (parziali) o sessioni d’esame anticipate (pre-appelli).
Le modalità di verifica dell’apprendimento per studenti e studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali sono definite nel rispetto della normativa vigente e delle Linee guida di Ateneo, in collaborazione con i competenti servizi di supporto. Potranno essere previsti strumenti compensativi, misure dispensative e/o tempi aggiuntivi, previa autorizzazione degli uffici competenti e in coerenza con gli obiettivi formativi dell’insegnamento. Per maggiori informazioni si rimanda alla pagina dedicata ai servizi di Ateneo per disabilità e DSA:

Su richiesta motivata dello studente o della studentessa incoming nell’ambito di programmi di mobilità internazionale (es. Erasmus+), la prova orale potrà essere sostenuta in lingua inglese, previo accordo con il docente titolare dell’insegnamento.

Testi


Milani, Grumi (2023). Psicologia della violenza di genere. Editore Vita e Pensiero. (capitoli selezionati a lezione)
Pacilli (2012) Quando le persone diventano cose. Il Mulino.
Giovannelli, Pacilli, Pagliaro. Salute e pregiudizio di genere. Il Mulino
Articoli scientifici forniti a lezione dal docente e caricati sula pagina e-learning dell’insegnamento.

Contenuti


Il corso affronterà il tema della violenza di genere da un punto di vista psicologico-sociale, con l’intento di analizzare stereotipi e fattori implicati in tale fenomeno. Saranno descritti le basi culturali della violenza di genere, gli aspetti sociali, ideologici e culturali che caratterizzano la percezione sociale della violenza di genere, le conseguenze sulla vittima. Sarà approfondito il tema dell’oggettivazione delle donne unitamente al tema della salute in chiave di genere. Una parte del corso sarà dedicata all’illustrazione delle strategie di protezione e promozione del benessere delle vittime.

Lingua Insegnamento


Italiano.

Altre informazioni


Per richieste di chiarimento e approfondimento, il ricevimento studenti si svolge settimanalmente, in presenza, previo appuntamento.

Per qualsiasi richiesta di chiarimento è possibile contattare il docente all’indirizzo:


Il Corso di Studio mette a disposizione attività di tutorato alla pari a supporto del percorso formativo degli studenti e delle studentesse. Per maggiori informazioni sui servizi di tutorato è possibile consultare la pagina dedicata del Dipartimento di Psicologia:


Corsi

Corsi

PSICOLOGIA GIURIDICA E CRIMINOLOGICA 
Laurea Magistrale
2 anni
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Persone

Persone

PAGLIARO Stefano
AREA MIN. 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Gruppo 11/PSIC-03 - PSICOLOGIA SOCIALE, DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Settore PSIC-03/A - Psicologia sociale
Docenti di ruolo di IIa fascia
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