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  1. Insegnamenti

PGC38 - PSICOLOGIA FORENSE E DEL COMPORTAMENTO CRIMINALE

insegnamento
ID:
PGC38
Durata (ore):
54
CFU:
6
SSD:
Psicologia clinica
Sede:
CHIETI
Anno:
2026
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone

Dati Generali

Periodo di attività

Primo Semestre (01/10/2026 - 31/01/2027)

Syllabus

Obiettivi Formativi


L’insegnamento contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Studio fornendo agli studenti una conoscenza avanzata dei modelli teorici delle scienze cliniche del comportamento umano, finalizzati alla comprensione e spiegazione dei processi mentali disfunzionali, individuali e interpersonali (con particolare attenzione ai fenomeni psicopatologico-clinici di maggior rilievo nello sviluppo di comportamenti violenti e trasgressivi, nonché della propensione alle condotte criminali); -conoscenze dei principali modelli e procedure d’intervento, empiricamente validate, in psicologia giuridica, forense e criminological. Nello specifico gli studenti devono avere acquisito la capacità di:

saper caratterizzare criticamente i modelli psicologici e saper adattare il proprio intervento nei diversi contesti applicativi della psicologia giuridica, forense e criminologica;
saper valutare l'efficacia degli interventi psicologici in base a criteri evidencebased nel contesto giuridico-forense.



Risultati di apprendimento attesi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà conoscere e comprendere i fondamenti teorici ed epistemologici della psicopatologia forense, intesa come disciplina di intersezione tra psicologia clinica, criminologia e diritto.
Dovrà conoscere i principali quadri clinici neuro- e psicopatologici rilevanti in ambito forense, gli aspetti di comorbidità e le reazioni di adattamento funzionale e disfunzionale, quali disregolazione emotiva, stress, coping psicologico e reazioni traumatiche.
Dovrà conoscere le principali forme di psicopatologia associate alla devianza e alla condotta criminale, tra cui disturbi di personalità, psicopatia, parafilie e dipendenze, con riferimento ai loro correlati comportamentali e alle implicazioni valutative in ambito forense.
Dovrà comprendere la relazione tra disturbo mentale e condotta criminale, con particolare attenzione a violenza di genere, stalking, femminicidio, violenza intrafamiliare e Intimate Partner Violence, considerando sia il profilo socio-psicologico dell’autore di violenza sia le conseguenze sulla vittima.
Dovrà conoscere i principali modelli teorici e clinici del comportamento deviante e criminale, i principali modelli delle Scienze Criminologiche e le metodologie e tecniche di indagine.
Dovrà conoscere i principali costrutti giuridici oggetto di valutazione psicologica in ambito forense e criminologico, quali capacità di intendere e di volere, pericolosità sociale, rischio di recidiva, capacità di testimoniare e di stare in giudizio, danno alla persona e idoneità genitoriale.
Dovrà conoscere i principali modelli e procedure di consulenza, diagnosi, prevenzione, supporto, riabilitazione e trattamento nei contesti legali, giudiziari e penitenziari, nonché i criteri di valutazione della qualità e dell’efficacia degli interventi secondo un approccio evidence-based.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà saper applicare le conoscenze acquisite alla valutazione dei principali quadri clinici associati a abuso, maltrattamento, devianza, criminalità e violenza nelle diverse fasi evolutive.
Dovrà saper identificare le caratteristiche psicologiche, psicopatologiche e socio-relazionali dell’autore di violenza e le conseguenze psicologiche e traumatiche sulle vittime, con attenzione ai fenomeni di violenza di genere, stalking, femminicidio, violenza intrafamiliare e Intimate Partner Violence.
Dovrà saper riconoscere e valutare i principali quadri psicopatologici di interesse giuridico, forense e criminologico, con particolare riferimento a disturbi di personalità, psicopatia, parafilie, dipendenze, disregolazione emotiva e reazioni traumatiche.
Dovrà saper adattare il proprio intervento alla complessità dei quadri clinici psicopatologici e ai diversi contesti applicativi della psicologia giuridica, forense e criminologica, considerando il mandato, l’utenza e i limiti del proprio ruolo professionale.
Dovrà saper utilizzare strumenti appropriati, quali osservazione, colloqui clinici e psicoforensi, test psicodiagnostici e strumenti di valutazione del rischio, per effettuare valutazioni psicopatologiche e psicodiagnostiche rivolte a individui, coppie e famiglie.
Dovrà acquisire competenze di base nella valutazione psicopatologica forense, inclusa l’analisi dell’imputabilità, della pericolosità sociale, del rischio di recidiva, del rischio suicidario in contesto detentivo e di altri costrutti giuridici rilevanti.
Dovrà saper pianificare e realizzare interventi di formazione, prevenzione, supporto, riabilitazione e trattamento nelle diverse forme di disagio, disadattamento, devianza, maltrattamento e violenza, anche in collaborazione con altre figure professionali e in diversi contesti istituzionali.
Dovrà saper utilizzare criticamente articoli scientifici, linee guida e banche dati nazionali e internazionali, al fine di fondare la valutazione e l’intervento su criteri evidence-based e di valutarne qualità ed efficacia.
3) Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà saper declinare criticamente i diversi modelli della psicologia nelle applicazioni proprie dell’ambito giuridico, forense e criminologico, riconoscendone potenzialità, limiti e implicazioni operative.
Dovrà saper elaborare analisi complesse e riflessioni autonome su tematiche relative alla psicopatologia forense, alla devianza, alla criminalità, alla violenza interpersonale, alla vittimizzazione e ai contesti di valutazione e intervento in ambito civile, penale e penitenziario.
Dovrà saper identificare criticamente le domande poste allo psicologo in ambito giuridico-forense, distinguendo tra quesiti clinici, giuridici e psicoforensi, e mantenendo consapevolezza dei confini del proprio mandato professionale.
Dovrà saper selezionare e applicare, con approccio critico e consapevole, metodi e tecniche di valutazione e intervento adeguati al contesto, al quesito, alle caratteristiche dell’utenza e alle evidenze scientifiche disponibili.
Dovrà essere in grado di valutare autonomamente la qualità, l’efficacia e l’efficienza degli interventi svolti, comprendere il razionale di progetti di ricerca e intervento in psicopatologia forense e verificarne l’efficacia.
Dovrà sviluppare un pensiero critico e deontologicamente fondato per l’esercizio della professione psicologica nei contesti forensi, anche in ottica interdisciplinare.
4) Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà saper utilizzare una terminologia corretta e pertinente, in forma orale e scritta, adottando un linguaggio tecnico e appropriato per interagire efficacemente in contesti multidisciplinari giuridici, forensi, criminologici, sanitari e istituzionali.
Dovrà saper sintetizzare e descrivere in relazioni orali e scritte dati osservativi, risultati di test psicometrici, esiti di valutazione diagnostica, valutazioni del rischio e considerazioni psicopatologiche rilevanti per il contesto forense.
Dovrà saper redigere referti, relazioni psicodiagnostiche e relazioni di intervento con un linguaggio tecnico, chiaro e accurato, adeguato alla trasmissione e condivisione di informazioni in contesti multidisciplinari.
Dovrà saper comunicare con utenti, pazienti, vittime, autori di reato, familiari e altri professionisti nelle diverse fasi della valutazione e dell’intervento, tenendo conto delle dimensioni istituzionali, socioculturali, deontologiche e di genere.
Dovrà saper argomentare la trattazione di casi forensi reali o simulati, applicando le conoscenze teoriche e cliniche a fattispecie complesse relative a psicopatologia, devianza, violenza e valutazione del rischio.
Dovrà saper contribuire alla definizione condivisa del piano di valutazione e intervento e promuovere una comunicazione efficace nei gruppi di lavoro e nelle équipe multiprofessionali.
5) Capacità di apprendere
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà saper auto-valutare il proprio livello di conoscenze e competenze nell’ambito della psicopatologia forense e definire autonomamente un piano di sviluppo del proprio percorso formativo e professionale.
Dovrà saper utilizzare testi specialistici, pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali, linee guida, banche dati e documenti di indirizzo per l’accrescimento e l’aggiornamento delle proprie conoscenze.
Dovrà essere in grado di progredire nella conoscenza e nell’utilizzo di metodi e strumenti di valutazione, diagnosi, prevenzione, trattamento e ricerca nell’ambito della psicopatologia forense.
Dovrà mantenere un aggiornamento scientifico e professionale continuo rispetto ai modelli teorici e clinici del comportamento deviante, ai rapporti tra disturbo mentale e condotta criminale, agli strumenti di valutazione psicopatologica e del rischio, e agli interventi evidence-based in ambito forense e penitenziario.
Dovrà sviluppare la capacità di apprendere anche attraverso il confronto con professionisti di altre discipline, integrando il sapere psicologico in una prospettiva interdisciplinare e deontologicamente fondata.

Prerequisiti


E’ consigliabile una conoscenza di base delle teorie e dei modelli della psicologia clinica tuttavia non sono previsti vincoli di propedeuticità.


Per una proficua partecipazione al corso, è richiesta una preparazione di base coerente con il livello dell’insegnamento, in termini di conoscenze teoriche e metodologiche fondamentali nell’area disciplinare di riferimento.


È inoltre consigliata una buona capacità di comprensione e rielaborazione di testi accademici, nonché un’adeguata familiarità con il lessico specialistico della disciplina.
Eventuali propedeuticità formali devono essere verificate nel proprio piano di studi.

Metodi didattici


L’insegnamento è erogato in presenza e prevede l’impiego integrato di diversi metodi didattici, selezionati in coerenza con i risultati di apprendimento attesi. In particolare, l’attività didattica si articola come segue:



Lezioni frontali in aula, finalizzate alla trasmissione dei contenuti teorici, alla sistematizzazione dei concetti chiave e all’acquisizione del linguaggio disciplinare;
Esercitazioni pratiche e/o analisi di casi, utili ad applicare le conoscenze acquisite e a sviluppare capacità di interpretazione, riflessione critica e risoluzione di problemi;
Attività seminariali, anche con docenti esterni o esperti del settore, volte ad approfondire tematiche specifiche o casi studio;
Lavori di gruppo o presentazioni orali, orientati allo sviluppo di abilità trasversali come la collaborazione, l’autonomia di giudizio e la capacità comunicativa;

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, in quanto la partecipazione attiva alle diverse attività didattiche favorisce significativamente il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso.

Verifica Apprendimento


L’esame finale si svolgerà in forma orale e valuterà la conoscenza dei contenuti del corso, la capacità di applicare i modelli teorici, l’analisi critica degli argomenti trattati e le competenze comunicative degli studenti, secondo la seguente scala valutativa:
30 e lode: Conoscenza eccellente e approfondita di tutti gli argomenti trattati. Vengono mostrate spiccate capacità critiche, integrazione teorico-clinica e un linguaggio preciso, professionale e articolato.
30-27: Preparazione da molto buona a eccellente. L* student* una solida padronanza dei contenuti, sa applicare correttamente i concetti e si esprime in modo chiaro e pertinente, con buone capacità di rielaborazione critica.
26-23: Preparazione buona, con alcune imprecisioni o lacune non gravi. L* student* conosce i concetti fondamentali e li applica in modo adeguato, anche se con minore approfondimento o fluidità espositiva.
22-20: Conoscenza sufficiente ma con evidenti lacune. L* student* mostra difficoltà nell’organizzare e applicare i contenuti, e l’esposizione risulta poco chiara o disorganica.
19-18: Prestazione che soddisfa i requisiti minimi per il superamento dell’esame. Comprensione di base degli argomenti essenziali, con notevoli limiti nell’esposizione, nella precisione terminologica e nella capacità di rielaborazione.


---
Gli studenti e le studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo (https://www.unich.it/sites/default/files/2024-02/carta_dei_servizi_0.pdf), previa intesa con il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi.
Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con la/il docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell’appello, per conoscere le modalità di esame e le misure che sono accettate.
Per essere orientati e indirizzati ai diversi servizi offerti dall’Ateneo è possibile contattare il Docente Referente del Dipartimento di Psicologia: Prof. Mirco Fasolo - mirco.fasolo@unich.it
Su richiesta motivata dello studente o della studentessa incoming nell’ambito di programmi di mobilità internazionale (es. Erasmus+), la prova orale potrà essere sostenuta in lingua inglese, previo accordo con il docente titolare dell’insegnamento.

Testi


- Bolognini, N. (2024) Manuale di Neuropsicologia e psicopatologia forense. il Mulino eds, CAPITOLI: 1,2,5,6,8,10,11,14,15,18,19.
-Slides e articoli forniti dalla docente reperibili sulla pagina e-learning del corso

Contenuti


Parte 1
Fondamenti di psicopatologia forense
Modelli teorici e clinici per comprendere il comportamento deviante
PARTE 2
Principali forme di psicopatologia associate alla devianza
Psicopatologia e reato
PARTE 3
Valutazione della psicopatologia in ambito forense
Prospettive di intervento


Lingua Insegnamento


Italiano

Altre informazioni


Per richieste di chiarimento e approfondimento,il ricevimento studenti si svolge settimanalmente, in presenza o da remoto tramite Microsoft Teams, previo appuntamento.


Per qualsiasi richiesta è possibile contattare il docente all’indirizzo: [lilybeth.fontanesi@unich.it].


Il Corso di Studio mette a disposizione attività di tutorato alla pari a supporto del percorso formativo degli studenti e delle studentesse. Per maggiori informazioni sui servizi di tutorato è possibile consultare la pagina dedicata del Dipartimento di Psicologia: https://dipsi.unich.it/tutorato


Corsi

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PSICOLOGIA GIURIDICA E CRIMINOLOGICA 
Laurea Magistrale
2 anni
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Persone

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FONTANESI LILYBETH
AREA MIN. 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Goal 3: Good health and well-being
SH4_3 - Clinical and health psychology - (2024)
Gruppo 11/PSIC-04 - PSICOLOGIA CLINICA E PSICOLOGIA DINAMICA
Goal 5: Gender equality
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SH3_3 - Aggression and violence, antisocial behaviour, crime - (2024)
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