Academic Degree Type:
Bachelor’s Degree
Duration (years):
3
Study Program And Objectives
Objectives
Il Corso di Studio L-12 si propone di fornire un'adeguata conoscenza dei metodi, delle competenze e dei contenuti culturali e scientifici relativi alle lingue straniere, alla mediazione linguistico-culturale e alla traduzione. In particolare, il Corso intende rispondere a una duplice finalità formativa, linguistica e culturale, in quanto il ruolo del mediatore e del traduttore, oltre a competenze comunicative e tecnico-linguistiche, necessita di una specifica formazione interculturale che possa favorire il proficuo confronto con la realtà dei paesi stranieri, anche in contesti migratori. Tale formazione è inoltre accompagnata da conoscenze relative agli ambiti lavorativi per i quali il Corso prepara figure professionali. Più specificamente, i laureati in Mediazione linguistica e comunicazione interculturale dovranno aver acquisito:
- solide competenze linguistiche, orali e scritte equivalenti al livello B2+ del QCER in almeno due lingue straniere, di cui una europea, oltre alla piena padronanza dell'italiano;
- sicure competenze nel campo della traduzione e della mediazione interculturale;
- specifiche conoscenze teoriche sulle strutture e le variazioni d'uso della lingua in dimensione sia sincronica che diacronica;
- specifiche competenze sulle problematiche dell'italiano come lingua seconda, impiegato in tutti i contesti sociali e istituzionali della mediazione interculturale;
- solide conoscenze dei patrimoni culturali delle lingue di studio, inclusi quelli letterari, anche in prospettiva comparatistica;
- fondamenti in ambito storico, geografico, sociologico, audiovisivo-multimediale ed economico-giuridico;
- capacità di utilizzare i principali strumenti informatici e telematici nella comunicazione e nelle attività tecnico-linguistiche;
- capacità di operare con autonomia organizzativa e di inserirsi negli ambienti di lavoro.
Le conoscenze, competenze e capacità saranno acquisite attraverso la partecipazione a lezioni frontali, seminari ed esercitazioni in aula o a distanza in caso di attività promosse nell'ambito dell'internazionalizzazione del CdS; l'utilizzo dei laboratori linguistici e di altri strumenti multimediali; esperienze linguistico-comunicative ottenute all'interno di scambi internazionali; esperienze formative e culturali atte a favorire l'inserimento nel mondo del lavoro; stage e tirocini formativi.
Il percorso formativo è articolato in quattro aree di apprendimento tra loro correlate:
1. Area Lingue. L'area include attività formative in almeno due lingue straniere (una delle quali europea) scelte dallo studente tra quelle indicate dal regolamento didattico. L'insegnamento delle lingue di specializzazione procede in parallelo lungo il triennio ed è organizzato in modo da favorire la formazione e il progressivo consolidamento di competenze linguistico-comunicative scritte e orali, multimediali, adatte al contesto d'uso e alla specifica realtà culturale delle lingue studiate. L'insegnamento è finalizzato inoltre allo sviluppo di abilità tecniche proprie della mediazione linguistica e della traduzione da e verso l'italiano, in linea con gli obiettivi formativi del Corso di Studio.
2. Area Linguistica. L'area comprende attività formative di ambito linguistico-teorico, glottodidattico e filologico. Mira a sviluppare conoscenze e capacità di riflessione metalinguistica in sincronia e diacronia, e di analisi delle variazioni d'uso della lingua.
3. Area Letteratura e Cultura. L'area include attività formative volte a sviluppare una buona consapevolezza dei contesti culturali e letterari delle lingue di studio, in una dimensione internazionale e in un'ottica interculturale.
4. Area Conoscenze Interdisciplinari. L'area prevede attività formative di ambito storico, geografico, sociologico, audiovisivo-multimediale e antropologico che costituiscono la base di una formazione interdisciplinare, nonché insegnamenti economico-giuridici, potenziati e arricchiti per rendere più funzionale il percorso formativo e strettamente collegato alle esigenze occupazionali del territorio così da garantire una preparazione adeguata e immediatamente spendibile nel mondo del lavoro. Le attività affini e integrative sono state implementate con l'obiettivo di arricchire e diversificare ulteriormente l'offerta formativa per rispondere in modo più completo alle esigenze didattiche e professionali degli studenti, favorendo un approccio formativo più integrato e completo.
Il percorso prevede anche attività a libera scelta dello studente, volte a favorire un arricchimento e completamento dell'orizzonte interdisciplinare e l'acquisizione obbligatoria di abilità informatiche per la traduzione finalizzate a supportare attività di mediazione linguistica. Queste competenze includono l'uso di strumenti di traduzione assistita da computer, la gestione di glossari e di memorie di traduzione, l'accesso a risorse elettroniche specializzate (dizionari online, corpora e banche dati), la preparazione e il trattamento di testi multimediali. Sono inoltre organizzati corsi e seminari professionalizzanti, finalizzati a fornire conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro (progettazione comunitaria europea, uso di strumenti digitali, attività di cooperazione internazionale, ecc.), nonché stage e tirocini presso aziende, enti e istituzioni pubbliche e private che richiedano competenze di mediazione linguistica e interculturale.
Le competenze sviluppate nel triennio sono spendibili in diversi settori, come il turismo, la comunicazione e le istituzioni nazionali e internazionali, e forniscono una solida base per il proseguimento degli studi in un Corso di laurea di secondo livello. L'apprendimento delle lingue straniere avviene attraverso attività di laboratorio linguistico e viene verificato mediante esami scritti, orali e prove in itinere.
L'attività di tutorato in itinere è svolta da tutti i docenti del CdS durante l'orario settimanale di ricevimento per guidare gli studenti durante l'anno accademico. Il Corso di Studio prevede un servizio di assistenza all'orientamento in itinere nonché di tutorato per tutti gli iscritti, e soprattutto per gli studenti iscritti al primo anno. Tale servizio di assistenza è svolto da quei docenti del Corso di Studio delegati al tutorato, nonché dal Tutor alla didattica e membro del Comitato di orientamento di Dipartimento, che hanno la funzione di orientare e accompagnare lo studente nel suo percorso universitario, di renderlo partecipe del processo formativo, e di agevolare una proficua frequenza dei corsi. In particolare, tale servizio fornisce informazioni di carattere generale sull'offerta formativa, sull'organizzazione del Corso di Studio, sui piani di studio, sui servizi didattici disponibili in Dipartimento e in Ateneo, e sui servizi di tutorato e di supporto alla didattica.
Informazioni consultabili al link https://www.lingue.unich.it/orientamento
- solide competenze linguistiche, orali e scritte equivalenti al livello B2+ del QCER in almeno due lingue straniere, di cui una europea, oltre alla piena padronanza dell'italiano;
- sicure competenze nel campo della traduzione e della mediazione interculturale;
- specifiche conoscenze teoriche sulle strutture e le variazioni d'uso della lingua in dimensione sia sincronica che diacronica;
- specifiche competenze sulle problematiche dell'italiano come lingua seconda, impiegato in tutti i contesti sociali e istituzionali della mediazione interculturale;
- solide conoscenze dei patrimoni culturali delle lingue di studio, inclusi quelli letterari, anche in prospettiva comparatistica;
- fondamenti in ambito storico, geografico, sociologico, audiovisivo-multimediale ed economico-giuridico;
- capacità di utilizzare i principali strumenti informatici e telematici nella comunicazione e nelle attività tecnico-linguistiche;
- capacità di operare con autonomia organizzativa e di inserirsi negli ambienti di lavoro.
Le conoscenze, competenze e capacità saranno acquisite attraverso la partecipazione a lezioni frontali, seminari ed esercitazioni in aula o a distanza in caso di attività promosse nell'ambito dell'internazionalizzazione del CdS; l'utilizzo dei laboratori linguistici e di altri strumenti multimediali; esperienze linguistico-comunicative ottenute all'interno di scambi internazionali; esperienze formative e culturali atte a favorire l'inserimento nel mondo del lavoro; stage e tirocini formativi.
Il percorso formativo è articolato in quattro aree di apprendimento tra loro correlate:
1. Area Lingue. L'area include attività formative in almeno due lingue straniere (una delle quali europea) scelte dallo studente tra quelle indicate dal regolamento didattico. L'insegnamento delle lingue di specializzazione procede in parallelo lungo il triennio ed è organizzato in modo da favorire la formazione e il progressivo consolidamento di competenze linguistico-comunicative scritte e orali, multimediali, adatte al contesto d'uso e alla specifica realtà culturale delle lingue studiate. L'insegnamento è finalizzato inoltre allo sviluppo di abilità tecniche proprie della mediazione linguistica e della traduzione da e verso l'italiano, in linea con gli obiettivi formativi del Corso di Studio.
2. Area Linguistica. L'area comprende attività formative di ambito linguistico-teorico, glottodidattico e filologico. Mira a sviluppare conoscenze e capacità di riflessione metalinguistica in sincronia e diacronia, e di analisi delle variazioni d'uso della lingua.
3. Area Letteratura e Cultura. L'area include attività formative volte a sviluppare una buona consapevolezza dei contesti culturali e letterari delle lingue di studio, in una dimensione internazionale e in un'ottica interculturale.
4. Area Conoscenze Interdisciplinari. L'area prevede attività formative di ambito storico, geografico, sociologico, audiovisivo-multimediale e antropologico che costituiscono la base di una formazione interdisciplinare, nonché insegnamenti economico-giuridici, potenziati e arricchiti per rendere più funzionale il percorso formativo e strettamente collegato alle esigenze occupazionali del territorio così da garantire una preparazione adeguata e immediatamente spendibile nel mondo del lavoro. Le attività affini e integrative sono state implementate con l'obiettivo di arricchire e diversificare ulteriormente l'offerta formativa per rispondere in modo più completo alle esigenze didattiche e professionali degli studenti, favorendo un approccio formativo più integrato e completo.
Il percorso prevede anche attività a libera scelta dello studente, volte a favorire un arricchimento e completamento dell'orizzonte interdisciplinare e l'acquisizione obbligatoria di abilità informatiche per la traduzione finalizzate a supportare attività di mediazione linguistica. Queste competenze includono l'uso di strumenti di traduzione assistita da computer, la gestione di glossari e di memorie di traduzione, l'accesso a risorse elettroniche specializzate (dizionari online, corpora e banche dati), la preparazione e il trattamento di testi multimediali. Sono inoltre organizzati corsi e seminari professionalizzanti, finalizzati a fornire conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro (progettazione comunitaria europea, uso di strumenti digitali, attività di cooperazione internazionale, ecc.), nonché stage e tirocini presso aziende, enti e istituzioni pubbliche e private che richiedano competenze di mediazione linguistica e interculturale.
Le competenze sviluppate nel triennio sono spendibili in diversi settori, come il turismo, la comunicazione e le istituzioni nazionali e internazionali, e forniscono una solida base per il proseguimento degli studi in un Corso di laurea di secondo livello. L'apprendimento delle lingue straniere avviene attraverso attività di laboratorio linguistico e viene verificato mediante esami scritti, orali e prove in itinere.
L'attività di tutorato in itinere è svolta da tutti i docenti del CdS durante l'orario settimanale di ricevimento per guidare gli studenti durante l'anno accademico. Il Corso di Studio prevede un servizio di assistenza all'orientamento in itinere nonché di tutorato per tutti gli iscritti, e soprattutto per gli studenti iscritti al primo anno. Tale servizio di assistenza è svolto da quei docenti del Corso di Studio delegati al tutorato, nonché dal Tutor alla didattica e membro del Comitato di orientamento di Dipartimento, che hanno la funzione di orientare e accompagnare lo studente nel suo percorso universitario, di renderlo partecipe del processo formativo, e di agevolare una proficua frequenza dei corsi. In particolare, tale servizio fornisce informazioni di carattere generale sull'offerta formativa, sull'organizzazione del Corso di Studio, sui piani di studio, sui servizi didattici disponibili in Dipartimento e in Ateneo, e sui servizi di tutorato e di supporto alla didattica.
Informazioni consultabili al link https://www.lingue.unich.it/orientamento
Enrolling requirements
Sono ammessi al Corso di Studio i possessori di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di un titolo di studio riconosciuto come equivalente. All'atto dell'iscrizione, lo studente dovrà optare per uno dei due percorsi curriculari previsti dal CdS: TRADUZIONE o MEDIAZIONE. Dovrà inoltre indicare le lingue di studio scelte come Lingua A e Lingua B, tra quelle presenti nell'Offerta Formativa. A partire dal secondo anno, chi ha intrapreso il percorso di MEDIAZIONE aggiungerà una terza lingua, sempre tra quelle presenti nell'Offerta Formativa del CdS L-12. Il percorso prescelto e/o le lingue principali (Lingua A e Lingua B) potranno essere modificati esclusivamente all'atto dell'iscrizione al secondo anno, mentre l'eventuale sostituzione della terza lingua nel percorso di MEDIAZIONE sarà consentita solo a partire dall'iscrizione al terzo anno.
Ai sensi dell'art. 6 del D.M. 270/2004, tutti gli Atenei sono tenuti a verificare la preparazione iniziale dei nuovi iscritti, al fine di consentire alle matricole di valutare la propria preparazione rispetto alle conoscenze di base richieste dallo studio universitario e di individuare, anche con l'ausilio di docenti Tutor, percorsi individuali volti a colmare eventuali lacune di partenza, favorendo il buon inserimento dello studente nel corso di studio prescelto. La normativa prevede altresì che eventuali debiti formativi siano recuperati nel primo anno di corso.
Per il CdS L-12, il test di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso è obbligatorio per gli studenti immatricolati al primo anno. Sono esonerati dal test tutti gli studenti trasferiti da altre università e coloro che si iscrivono a una seconda laurea.
Il test di verifica si terrà secondo un calendario che sarà pubblicato sul sito del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne. Le sessioni previste sono due: settembre e febbraio.
La Commissione responsabile del test è nominata dal Direttore del Dipartimento, sentito il Presidente del CdS. Tale Commissione è costituita da un minimo di tre e un massimo di cinque docenti strutturati.
Il test di verifica, della durata di 60 minuti, prevede trenta domande a risposta multipla volte ad accertare un adeguato livello di comprensione del testo, della conoscenza delle strutture morfo-sintattiche e del lessico della lingua italiana. A ciascuna risposta corretta sarà assegnato un punteggio pari a 1 (uno), mentre per ogni risposta non data o errata sarà attribuito un punteggio pari a 0 (zero). Il test si considererà superato se lo studente avrà conseguito un punteggio non inferiore a 20/30.
Lo studente che supererà il test avrà assolto gli Obblighi Formativi previsti per l'accesso. L'esito negativo della prova comporta l'attribuzione di un Obbligo Formativo Aggiuntivo (OFA) da assolversi nel corso del primo anno, frequentando obbligatoriamente un corso di 24 ore di lingua italiana erogato dal Dipartimento.
Al termine delle attività di recupero, lo studente sarà tenuto a ripetere il test, al fine di accertare il raggiungimento dei livelli di competenza richiesti. Il debito dovrà essere colmato entro il primo anno di corso. Se il debito non sarà colmato, il test di verifica dovrà essere ripetuto nell'anno accademico successivo.
Come previsto dal Regolamento didattico di Ateneo, gli studenti che non abbiano assolto gli OFA entro il 31 ottobre dell'anno successivo a quello di immatricolazione non potranno iscriversi agli insegnamenti del secondo anno, a meno che non abbiano acquisito, in alternativa, un numero pari ad almeno diciotto CFU negli insegnamenti di base e caratterizzanti del primo anno di corso.
Oltre al test di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso, si svolgerà anche un placement test volto ad accertare il livello di competenza linguistica nelle due lingue scelte. Quest'ultimo sarà utilizzato esclusivamente per ottimizzare l'organizzazione didattica dei corsi e non comporterà pertanto l'attribuzione di Obblighi Formativi Aggiuntivi.
Entrambi i test potranno essere svolti anche in modalità a distanza, qualora se ne ravvisi la necessità
Ai sensi dell'art. 6 del D.M. 270/2004, tutti gli Atenei sono tenuti a verificare la preparazione iniziale dei nuovi iscritti, al fine di consentire alle matricole di valutare la propria preparazione rispetto alle conoscenze di base richieste dallo studio universitario e di individuare, anche con l'ausilio di docenti Tutor, percorsi individuali volti a colmare eventuali lacune di partenza, favorendo il buon inserimento dello studente nel corso di studio prescelto. La normativa prevede altresì che eventuali debiti formativi siano recuperati nel primo anno di corso.
Per il CdS L-12, il test di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso è obbligatorio per gli studenti immatricolati al primo anno. Sono esonerati dal test tutti gli studenti trasferiti da altre università e coloro che si iscrivono a una seconda laurea.
Il test di verifica si terrà secondo un calendario che sarà pubblicato sul sito del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne. Le sessioni previste sono due: settembre e febbraio.
La Commissione responsabile del test è nominata dal Direttore del Dipartimento, sentito il Presidente del CdS. Tale Commissione è costituita da un minimo di tre e un massimo di cinque docenti strutturati.
Il test di verifica, della durata di 60 minuti, prevede trenta domande a risposta multipla volte ad accertare un adeguato livello di comprensione del testo, della conoscenza delle strutture morfo-sintattiche e del lessico della lingua italiana. A ciascuna risposta corretta sarà assegnato un punteggio pari a 1 (uno), mentre per ogni risposta non data o errata sarà attribuito un punteggio pari a 0 (zero). Il test si considererà superato se lo studente avrà conseguito un punteggio non inferiore a 20/30.
Lo studente che supererà il test avrà assolto gli Obblighi Formativi previsti per l'accesso. L'esito negativo della prova comporta l'attribuzione di un Obbligo Formativo Aggiuntivo (OFA) da assolversi nel corso del primo anno, frequentando obbligatoriamente un corso di 24 ore di lingua italiana erogato dal Dipartimento.
Al termine delle attività di recupero, lo studente sarà tenuto a ripetere il test, al fine di accertare il raggiungimento dei livelli di competenza richiesti. Il debito dovrà essere colmato entro il primo anno di corso. Se il debito non sarà colmato, il test di verifica dovrà essere ripetuto nell'anno accademico successivo.
Come previsto dal Regolamento didattico di Ateneo, gli studenti che non abbiano assolto gli OFA entro il 31 ottobre dell'anno successivo a quello di immatricolazione non potranno iscriversi agli insegnamenti del secondo anno, a meno che non abbiano acquisito, in alternativa, un numero pari ad almeno diciotto CFU negli insegnamenti di base e caratterizzanti del primo anno di corso.
Oltre al test di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso, si svolgerà anche un placement test volto ad accertare il livello di competenza linguistica nelle due lingue scelte. Quest'ultimo sarà utilizzato esclusivamente per ottimizzare l'organizzazione didattica dei corsi e non comporterà pertanto l'attribuzione di Obblighi Formativi Aggiuntivi.
Entrambi i test potranno essere svolti anche in modalità a distanza, qualora se ne ravvisi la necessità
Final examination
La prova finale prevede la preparazione di un elaborato scritto su un argomento connesso con uno degli insegnamenti presenti nel Corso di Studio e scelto dallo studente al fine di verificare abilità e competenze acquisite durante il percorso formativo.
Job Profile
Job profile (2)
ESPERTO LINGUISTICO NELL’AMBITO DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI DI AZIENDE E IMPRESE
L’esperto linguistico si occupa dei servizi linguistici nell’ambito delle relazioni internazionali di aziende e imprese, operando sia come dipendente che come libero professionista. Collabora con le segreterie di direzione e l’amministrazione aziendale, occupandosi della traduzione e redazione di testi in italiano e in almeno due lingue straniere (materiale informativo, cataloghi, relazioni, documentazione tecnica ecc.). Fornisce inoltre assistenza linguistica nelle relazioni con l'estero e nelle attività di import/export, supportando anche la formazione interculturale del personale. L’esperto linguistico si occupa della traduzione di testi generali e semi-specialistici (dal gisting alla traduzione). In qualità di esperto linguistico, può contribuire alla commercializzazione e promozione estera dei prodotti e occuparsi della comunicazione plurilingue nell’organizzazione di eventi, fiere ed esposizioni. Nelle imprese a vocazione turistica e ricettiva, svolge attività di ricerca, preparazione e divulgazione del materiale informativo in lingua, e può occuparsi dell’accoglienza della clientela straniera.
L’esperto linguistico possiede solide competenze linguistiche e comunicative in almeno due lingue straniere e in italiano, arricchite da una preparazione di base in ambito economico-aziendale. In particolare, l’esperto linguistico è in grado di:
– adattare la comunicazione ai diversi contesti professionali;
– scegliere – in base alle necessità dell’azienda o del committente (dal gisting alla traduzione per uso interno alla traduzione di qualità) – le strategie di traduzione più adeguate per materiali informativi, promozionali e commerciali a stampa e in formato digitale. Sebbene la traduzione sia preferibilmente indirizzata verso la lingua italiana, l’esperto linguistico è comunque in grado di fornire traduzioni funzionali anche verso la lingua straniera;
– raccogliere e selezionare materiale informativo, redigere e revisionare testi in almeno due lingue straniere (anche di natura settoriale), come relazioni, corrispondenza commerciale, cataloghi, comunicati stampa, presentazioni dell’azienda, ecc.
Le competenze teorico-pratiche sviluppate nell'ambito linguistico forniscono una solida base per l'approfondimento autonomo delle lingue studiate, permettendo allo specialista di orientarsi verso la specializzazione nelle microlingue del settore in cui opera. L’esperto linguistico possiede inoltre un ricco patrimonio di competenze interculturali, che gli consente di interagire in modo efficace con interlocutori provenienti da diversi contesti culturali. Grazie alle abilità maturate, è in grado di aggiornarsi costantemente e di sviluppare competenze trasversali, tra cui quelle comunicativo-relazionali, organizzativo-gestionali e di programmazione, fondamentali per il corretto svolgimento delle attività professionali e per una collaborazione interpersonale efficiente in ambito lavorativo.
L’esperto linguistico è una figura professionale che svolge principalmente la propria attività in aziende nazionali e multinazionali, in società che organizzano eventi (fiere, esposizioni, convegni) e presso operatori turistici. Le sue competenze interculturali gli consentono inoltre di collaborare con istituzioni di vario tipo. Gli sbocchi professionali sono quindi molteplici e comprendono Gli sbocchi occupazionali pertanto comprendono:
– Aziende.
– Associazioni culturali e sociali, aziende, enti fieristici.
– Agenzie di servizi linguistici.
– Organizzazioni culturali (musei, biblioteche, fondazioni e sovrintendenze).
– Operatori turistici.
MEDIATORE E FACILITATORE LINGUISTICO E INTERCULTURALE
Il Mediatore e Facilitatore Linguistico e Interculturale svolge attività di mediazione linguistica orale e scritta, redazione di testi in italiano e in lingue straniere, traduzione di testi generali e semi-specialistici, ricerca e gestione di documenti in lingua, destinati a servizi per stranieri all’interno di istituzioni pubbliche e private, locali, nazionali e internazionali. In particolare, favorisce la comunicazione interculturale e plurilingue in contesti istituzionali, amministrativi, educativi e culturali. Redige materiale informativo anche in formato multimediale, collabora alla realizzazione di progetti di educazione interculturale, programmi formativi e culturali ed eventi (fiere, esposizioni e convegni). Si occupa altresì della gestione dei rapporti e delle interazioni professionali, grazie a una solida preparazione linguistico-culturale, integrata da una formazione tecnico-specialistica ed economico-giuridica di base. Può, inoltre, collaborare con aziende che offrono servizi linguistici.
Le competenze necessarie per esercitare le funzioni di mediatore linguistico e interculturale comprendono una solida conoscenza linguistica e comunicativa in italiano e in almeno due lingue straniere oltre a una preparazione pluridisciplinare in ambito: linguistico, letterario, economico-giuridico, sociologico e antropologico. In particolare, il mediatore deve possedere:
• Capacità di riconoscere i diversi contesti culturali e situazionali, adattando l’uso della lingua alle esigenze comunicative specifiche.
• Competenze nella mediazione orale e scritta e la traduzione.
• Abilità nell’acquisire, sintetizzare e gestire informazioni e materiali di varia natura, anche tramite strumenti informatici e telematici.
• Capacità di produrre testi in italiano e in almeno due lingue straniere, adeguati al contesto di riferimento.
• Conoscenze delle culture di altri Paesi per facilitare le interazioni con individui, organizzazioni e istituzioni, in particolare nell’ambito della gestione dei fenomeni migratori.
• Competenze in ambito economico-giuridico, applicabili ai vari contesti professionali.
• Possesso di competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionali, organizzativo-gestionale e di programmazione, che favoriscono lo svolgimento delle attività professionali e la collaborazione interpersonale in ambito lavorativo.
Il Mediatore e Facilitatore Linguistico e Interculturale può lavorare come libero professionista o come dipendente in vari contesti linguistici e interculturali, presso organizzazioni pubbliche e private, locali, nazionali e internazionali, e società di servizi. Gli sbocchi occupazionali includono:
Enti locali e vari settori della pubblica amministrazione, tra cui:
Settore giudiziario e di pubblica sicurezza (uffici immigrazione, tribunali, carceri).
Strutture assistenziali e socio-sanitarie (ASL, cliniche, centri di assistenza per immigrati).
Istituzioni scolastiche ed educative.
Organizzazioni culturali (musei, biblioteche, fondazioni e sovrintendenze).
Organismi nazionali e internazionali, incluse le organizzazioni non governative (ONG).
Agenzie e aziende che offrono servizi linguistici.
Associazioni culturali e sociali, aziende, enti fieristici.
Questo profilo professionale offre numerose opportunità, permettendo ai laureati di operare in diversi settori. Grazie alla preparazione acquisita, i laureati sono in grado di favorire la comunicazione tra culture diverse, promuovendo l'integrazione sociale e professionale in un contesto sempre più globalizzato.
Courses
Courses (90)
10 CFU
60 hours
9 CFU
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8 CFU
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6 CFU
36 hours
6 CFU
36 hours
6 CFU
36 hours
L000995 - COMMUNICATION AND INTERCULTURAL MEDIATION FRENCH LANGUAGE
Secondo Semestre (15/02/2027 - 25/05/2027)
- 2026
6 CFU
36 hours
L000995 - COMMUNICATION AND INTERCULTURAL MEDIATION FRENCH LANGUAGE
Secondo Semestre (15/02/2027 - 25/05/2027)
- 2026
9 CFU
54 hours
L000996 - COMMUNICATION AND INTERCULTURAL MEDIATION ENGLISH LANGUAGE
Secondo Semestre (15/02/2027 - 25/05/2027)
- 2026
6 CFU
36 hours
L000996 - COMMUNICATION AND INTERCULTURAL MEDIATION ENGLISH LANGUAGE
Secondo Semestre (15/02/2027 - 25/05/2027)
- 2026
9 CFU
54 hours
L000997 - INTERCULTURAL COMMUNICATION AND MEDIATION RUSSIAN LANGUAGE
Secondo Semestre (15/02/2027 - 25/05/2027)
- 2026
6 CFU
36 hours
L000997 - INTERCULTURAL COMMUNICATION AND MEDIATION RUSSIAN LANGUAGE
Secondo Semestre (15/02/2027 - 25/05/2027)
- 2026
9 CFU
54 hours
L000998 - INTERCULTURAL COMMUNICATION AND MEDIATION SERBO-CROATIAN LANGUAGE
Primo Semestre (01/10/2026 - 15/01/2027)
- 2026
6 CFU
36 hours
L000998 - INTERCULTURAL COMMUNICATION AND MEDIATION SERBO-CROATIAN LANGUAGE
Primo Semestre (01/10/2026 - 15/01/2027)
- 2026
9 CFU
54 hours
L000999 - INTERCULTURAL COMMUNICATION AND MEDIATION SPANISH LANGUAGE
Primo Semestre (01/10/2026 - 15/01/2027)
- 2026
6 CFU
36 hours
L000999 - INTERCULTURAL COMMUNICATION AND MEDIATION SPANISH LANGUAGE
Primo Semestre (01/10/2026 - 15/01/2027)
- 2026
9 CFU
54 hours
10 CFU
60 hours
10 CFU
60 hours
10 CFU
60 hours
10 CFU
60 hours
6 CFU
36 hours
L001000 - INTERCULTURAL COMMUNICATION AND MEDIATION GERMAN LANGUAGE
Secondo Semestre (15/02/2027 - 25/05/2027)
- 2026
6 CFU
36 hours
L001000 - INTERCULTURAL COMMUNICATION AND MEDIATION GERMAN LANGUAGE
Secondo Semestre (15/02/2027 - 25/05/2027)
- 2026
9 CFU
54 hours
L001001 - SOCIOLOGY OF SOCIAL INTERACTION AND MEDIATION
Primo Semestre (01/10/2026 - 15/01/2027)
- 2026
6 CFU
36 hours
L001002 - INTERNATIONAL ECONOMICS AND ECONOMIC POLICY
Primo Semestre (01/10/2026 - 15/01/2027)
- 2026
6 CFU
36 hours
6 CFU
36 hours
6 CFU
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10 CFU
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10 CFU
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6 CFU
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10 CFU
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9 CFU
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60 hours
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10 CFU
60 hours
10 CFU
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6 CFU
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10 CFU
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9 CFU
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8 CFU
48 hours
8 CFU
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8 CFU
48 hours
8 CFU
48 hours
8 CFU
48 hours
8 CFU
48 hours
6 CFU
36 hours
6 CFU
36 hours
6 CFU
36 hours
6 CFU
36 hours
6 CFU
36 hours
8 CFU
48 hours
L0078 - LITERARY CRITICISM AND COMPARATIVE LITERATURE
Primo Semestre (01/10/2026 - 15/01/2027)
- 2026
6 CFU
36 hours
6 CFU
36 hours
L00942 - Movements and Authors of International Cinema
Secondo Semestre (15/02/2027 - 25/05/2027)
- 2026
6 CFU
36 hours
6 CFU
36 hours
6 CFU
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