Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
Paesaggi, scorci, tramonti, albe, passeggiate fra i boschi, contatto e progressiva familiarità con gli elementi naturali diventano lo strumento attraverso il quale educare al bello contribuendo, contestualmente, al progressivo consolidamento di un ottimismo esistenziale, essenziale allo sviluppo armonico della persona. Focalizzato sulla necessità di favorire la nascita di un nuovo e rinnovato senso estetico, Bertolini suggeriva percorsi educativi in cui la dimensione naturale del bello fungesse da prezioso antecedente di una capacità più astratta e più culturalmente connotata di apprezzamento del bello, passando dalla grandiosità di un oceano alla meraviglia di una pittura, dal fascino di una montagna a quello di una cattedrale gotica, dall’intensità di un paesaggio all’opera raffinata di uno scultore, appropriandosi e riappropriandosi di una categoria fondamentale dell’esistenza, quella del bello e del giudizio estetico, elementi capaci di generare un significato estetico all’esistenza
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
educazione estetica, paesaggio, educazione ambientale, bello, educazione emotiva
Elenco autori:
Di Profio, Luana
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